Crioterapia
La crioterapia, o terapia del freddo, viene utilizzata per curare alcune patologie e come trattamento per vari inestetismi.
Che sia sistemica o localizzata, ha dimostrato di apportare al nostro organismo dei benefici evidenti, sia a livello cutaneo, articolare e muscolare che a livello psicologico.
L’uso del freddo/ghiaccio nella storia
Quando si parla di crioterapia spesso si pensa ad una tecnica moderna. In realtà, l’utilizzo del freddo e del ghiaccio come cura di alcune patologie o stati infiammatori risale a migliaia di anni fa.
Già nel 2500 a.C., gli Egizi lo applicavano sulle parti del corpo per trattare le infiammazioni e le lesioni gravi. A testimoniarlo, il ritrovamento di alcuni rotoli di papiro.
Anche Ippocrate, medico greco e padre della medicina, intorno al 400 a.C., descriveva i benefici del freddo su zone gonfie, doloranti e sanguinanti.
Dall’era napoleonica in avanti il ghiaccio ha avuto sempre di più un ruolo di rilievo. Il raffreddamento veniva usato per amputare arti o anestetizzare parti del corpo, è stato usato per congelare tumori della pelle, mammelle e utero o per trattare acne, nevralgie e altre malattie cutanee.
Per avere dei risultati più concreti e una terapia che fosse applicabile sul corpo intero, però, bisognerà aspettare due momenti storici fondamentali: la scoperta dell’azoto liquido nel 1950 e le scoperte sugli effetti positivi dell’esposizione al freddo del medico giapponese Yamauchi nel 1978. Durante una vacanza in montagna di alcuni suoi pazienti colpiti di artrite reumatoide, Yamauchi capì che la chiave per trattare il dolore era proprio la crioterapia. Da quel momento, il medico iniziò a sviluppare camere dove eseguire il trattamento. Ben presto anche l’Europa e i paesi nordici si fecero avanti, ma adattarono il metodo anche ad altri usi come, per esempio, la cura delle patologie e malesseri sportivi.
Che cos’è la crioterapia
La crioterapia, anche chiamata terapia criogenica, è un trattamento che utilizza le basse temperature per congelare, o quasi, le parti del corpo interessate al fine di migliorarne le condizioni.
Il trasferimento del freddo al corpo avviene per mezzo di diversi meccanismi di conduzione. Quelli più usati sono: impacchi di ghiaccio, bagni di ghiaccio, bende refrigeranti, crioterapia iperbarica gassosa e camere criogeniche raffreddate con azoto liquido.
I medici utilizzano da anni la crioterapia, per lo più a base di azoto liquido, per il trattamento localizzato di verruche, per la rimozione di cellule tumorali o per ridurre l’infiammazione.
Invece, nel mondo dell’estetica e dello sport viene ormai usata, anche in modo sistemico, per contrastare l’invecchiamento cutaneo e migliorare il recupero fisico post-allenamento.
Come agisce la crioterapia
Il segreto dell’efficacia della crioterapia è nascosto proprio nel suo meccanismo. Quando il corpo viene rapidamente raffreddato ha un consistente sbalzo termico.
Questo fa sì che i recettori presenti nella nostra pelle inviino un segnale all’ipotalamo che, per contrastare l’azione del freddo e difendere il corpo, attiva delle risposte fisiologiche.
La prima reazione è una forte vasocostrizione, in cui il sangue va dalle estremità corporee verso gli organi vitali per ossigenarli adeguatamente. Subito dopo, l’organismo passa al rilascio di serotonina e dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH), inibitore del dolore e dell’infiammazione.
Quando il trattamento finisce e la temperatura corporea ritorna normale, si ha una seconda reazione che è la vasodilatazione periferica. Questo permette al sangue ben ossigenato di irrorare nuovamente le estremità corporee e portare via gli elementi di scarto come acido lattico e stamine.
Grazie a quest’ultima fase si ha un aumento della microcircolazione che favorisce la rigenerazione cellulare e la stimolazione della produzione di elastina e collagene.
Quali sono gli effetti della terapia del freddo sul corpo?
La grande forza della crioterapia è che produce delle modificazioni biologiche che, combinate tra loro, determinano alcuni importanti effetti terapeutici:
- antiflogistico o antinfiammatorio. Il freddo è capace di rallentare il metabolismo cellulare e ridurre così la produzione di quei mediatori che trasmettono il segnale infiammatorio.
- antiedemigeno. Ossia riduce gli edemi grazie all’effetto antinfiammatorio combinato alla vasocostrizione che limita lo stravaso ematico nei tessuti.
- antalgico. La crioterapia inibisce le terminazioni nervose responsabili della percezione del dolore.
- miorilassante. Una lunga esposizione al freddo riduce il tono muscolare e la spasticità.
Nella pratica, questo, si traduce in una serie di benefici che agiscono su tutti i sistemi del nostro organismo: circolatorio, nervoso dell’apparato muscolare e del metabolismo corporeo.
Vediamoli nel dettaglio.
- Miglioramento della circolazione sanguigna: grazie al freddo applicato direttamente sulla zona interessata, i vasi ematici si costringono e, subito dopo, si dilatano stimolando proprio la circolazione e migliorando il flusso di sangue;
- Guarigione muscolare: la crioterapia è in grado di rilassare e distendere i muscoli. In questo modo gli effetti possono essere un aumento oppure una diminuzione di tono, a seconda del tempo di esposizione al freddo della zona trattata;
- Prevenzione e cura di alcune tipologie di cancro: soprattutto quelle conseguenti agli stati infiammatori possono beneficiare della terapia del freddo che ha effetti antiflogistici;
- Sollievo per le emicranie;
- Riduzione di ansia e depressione: la crioterapia stimola la produzione di endorfine e citochine, sostanze che inducono benessere;
- Riduzione edemi cutanei: effetto collegato alla vasocostrizione e vasodilatazione periferica;
- Perdita di peso: il freddo stimola il metabolismo che è in grado di bruciare più in fretta le calorie per permettere al corpo di riscaldarsi;
- Riduzione dell’infiammazione localizzata.
- Miglioramento del tono muscolare: è uno dei motivi per cui spesso si consiglia di finire la doccia con un getto di acqua fredda;
- Sollievo dal dolore: la terapia blocca i recettori che trasmettono gli impulsi dolorosi e riduce la velocità di trasmissione dei segnali.
Mondo estetico
Molte personalità del mondo dello spettacolo e vip di fama internazionale sponsorizzano e scelgono la crioterapia, a volte come metodo aggiuntivo ai trattamenti tradizionali come creme anticellulite per il corpo o anti-age per il viso.
La tecnica ha dimostrato di essere efficace per quanto riguarda:
- riduzione delle rughe: l’azione miorilassante dei muscoli che va ad agire sul viso e contrasta le pieghe della pelle;
- rigenerazione cellulare e elasticità dei tessuti: la sua azione antiossidante rallenta i processi d’invecchiamento;
- mantenimento del peso forma: per l’effetto brucia-calorie;
- aumento delle energie: dovuto al cambiamento metabolico dell’organismo e all’eliminazione degli elementi di scarto;
- riduzione della ritenzione idrica: la crioterapia crea vasodilatazione e migliora la circolazione;
- riduzione della cellulite: per effetto del congelamento avviene l’eliminazione delle cellule adipose, molto sensibili alle basse temperature.
La crioterapia del viso
Gli specialisti hanno sviluppato delle speciali tecniche da applicare al viso per: contrastare i segni del tempo, eliminare le cicatrici, attenuare le rughe e rimuovere o ridurre le macchie scure dovute all’invecchiamento.
Questo trattamento di bellezza si chiama criofacciale e ha lo scopo di far apparire la pelle più tonica, piena, luminosa e omogenea. Il che è possibile grazie al ricambio cellulare generato dal ghiaccio che favorisce la morte delle vecchie cellule e stimola la produzione di collagene.
È un trattamento semplice, ma che deve essere eseguito da mani esperte. Le basse temperature, infatti, possono danneggiare visibilmente il tessuto facciale, in quanto molto sensibile e irrorato da numerosi nervi.
Campo dermatologico/chirurgico
La pelle, che può essere colpita da lesioni benigne e patologie più gravi, è una delle regioni corporee che, più di altre, è in grado di beneficiare delle proprietà di questo trattamento.
Tra queste troviamo:
- lentiggini: le macchie cutanee di forma rotondeggiante, lisce al tatto e dal colore leggermente più scuro rispetto al resto della pelle;
- brufoli: piccoli rilievi cutanei di colore rosso contenenti pus, siero o materia grassa (sebo);
- cicatrici;
- alopecia areata: patologia cronica che colpisce i follicoli piliferi del cuoio capelluto e di altre parti del corpo provocando un’improvvisa caduta di capelli a chiazze o di tutti i peli del corpo.
Tra gli utilizzi della crioterapia dermatologica, ce n’è uno che merita particolare attenzione perché tratta una delle infezioni cutanee più frequenti e diffuse: le verruche.
In presenza di verruche, la crioterapia si è dimostrata molto efficace perché è in grado, grazie al potere distruttivo dell’azoto liquido, di congelare e uccidere la cellula infetta.
Queste escrescenze che si formano sulla cute sono altamente contagiose e possono manifestarsi in qualsiasi parte del corpo con forme e colori differenti.
Vanille e Crio
Draining bandage è un bendaggio imbevuto di preziosi principi attivi ad azione intensiva specifica per combattere la cellulite e la ritenzione idrica.
È un trattamento d’urto in grado di favorire naturalmente l’eliminazione dei cuscinetti adiposi e ridurre lo spessore della pelle a buccia d’arancia, particolarmente indicato in caso di ritenzione idrica.
Contiene Crio Drain Bio Complex®, uno speciale complesso di principi attivi naturali ad azione criotermica, incapsulati in ciclodestrina a rilascio controllato. Questo assicura un effetto costante e prolungato nel tempo, in grado di attivare una ginnastica vasomotoria estremamente efficace, per drenare i liquidi in profondità e dare sollievo dalla sensazione di gonfiore alle gambe.
Ha una potente azione lipolitica, elimina la ritenzione idrica e riattiva il microcircolo cutaneo grazie ad un complesso bilanciato o composto da principi attivi concentrati tra cui alga fucus, sali di iodio, collagene vegetale, caffeina incapsulata in ciclodestrina a rilascio prolungato.
Abbinando il bendaggio ad altri trattamenti estetici vengono amplificati il drenaggio e la combustione dei grassi, aumentando così notevolmente l’effetto snellente.
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