Il sole è una insostituibile fonte di vita: i suoi raggi forniscono alla Terra calore e luce,
e sono responsabili dell’attivazione del processo della fotosintesi clorofilliana con cui
le piante producono energia e sostanze nutrienti.

Gli effetti benefici del sole

  • Il sole ci aiuta a stare bene e ci mette di buon umore: i raggi solari agiscono sui neurotrasmettitori che migliorano l’umore e calmano l’ansia. Un antidepressivo naturale.
  • L’esposizione alla luce stimola la produzione di vitamina D, che rinforza le ossa.
  • Ha azione antibatterica.
  • Aumenta le difese immunitarie.
  • Ha potere terapeutico contro alcune patologie della pelle come psoriasi, dermatite seborroica, eczemi e sui dolori reumatici.

Particolare attenzione sull’acne: in un primo momento migliora grazie all’azione disinfettante del sole,
ma tende a peggiorare successivamente a causa dell’inspessimento dello strato corneo.

Effetti nocivi

  • Eritema e orticaria.
  • Scottature: ustioni solari nei primi anni di vita aumentano il rischio di melanomi.
  • Ipercheratosi (inspessimento della cute).
  • Invecchiamento precoce (photoaging).
  • Degradazione del DNA, con perdita di elasticità e idratazione della pelle.
  • Degradazione dei fosfolipidi di membrana.
  • Danni agli occhi (fotocheratite, fotocongiuntiviti, cataratta).
  • Vasodilatazione (attenzione in caso di varici o vene varicose).
  • Rughe profonde.
  • Macchie e lentiggini solari.
  • Colpo di sole.
  • Nei casi peggiori, melanomi o tumori della pelle.

Le componenti dei raggi solari

  • Raggi infrarossi: riscaldano e possono dilatare capillari e vasi superficiali, favorendo couperose e inestetismi.
  • Luce visibile: può favorire la degenerazione maculare.
  • UV-A: rappresentano il 95% degli UV che raggiungono la superficie terrestre; penetrano in profondità e sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo.
  • UV-B: raggiungono l’epidermide, causano scottature e stimolano la melanogenesi (abbronzatura duratura).
  • UV-C: bloccati dallo strato di ozono, ma l’assottigliamento dello strato può ridurne la protezione.

La qualità dell’irradiazione dipende da: stagione, altitudine, latitudine, ora del giorno, umidità e inquinamento.
Aumentare l’altitudine di 1000 m incrementa del 20% gli UVB. La neve riflette l’80% dei raggi solari, l’acqua il 9%.

Come si protegge il nostro corpo dal sole?

La melanina è il pigmento che ci protegge dai raggi UV. Esistono due tipi:

  • Eumelanina: scura, tipica dei fototipi bruni.
  • Feomelanina: rossastra, tipica dei fototipi con capelli rossi.

La pelle inspessisce lo strato corneo per proteggersi: per questo gli scrub regolari rendono l’abbronzatura più uniforme e duratura.

A ciascuno la sua crema

La FDA consiglia protezioni alte (SPF 30–50) per tutti i fototipi.
Preferire solari “a largo spettro” che proteggono da UV-A e UV-B.
Ricorda che anche i solari hanno una data di scadenza.

Quando applicarla?

Applicare la crema 30 minuti prima dell’esposizione e riapplicarla ogni due ore,
o dopo bagno e attività sportiva, anche se “water resistant”.

Quanto metterne?

Un palmo di mano colmo è la dose indicativa per viso, braccia, gambe e collo.
Prestare attenzione a zone spesso dimenticate come piedi, orecchie, dorso delle mani.

Filtri chimici o minerali?

  • Filtri chimici: assorbono gli UV, si stendono facilmente, non lasciano residui bianchi.
  • Filtri fisici/minerali: riflettono la luce, più adatti a pelli sensibili.

Luoghi comuni da sfatare

“Non solo crema”

  • Cappelli a tesa larga.
  • Abiti leggeri ma schermanti.
  • Occhiali da sole certificati UV 99%.
  • L’ombra rimane la protezione migliore nelle ore centrali.

“È normale arrossarsi al sole” → FALSO
L’arrossamento indica danno cutaneo.

“Con la protezione solare non ci si abbronza” → FALSO
Ci si abbronza meglio e più a lungo.

“Si può non invecchiare al sole” → FALSO
La sola luce solare accelera il photoaging.

La protezione solare è soprattutto un atto di salute e una forma di tutela della propria bellezza.